Noleggio barche a Porto Torres, escursioni a Porto Torres, la storia di Porto Torres Stampa

Porto Torres sul golfo dell'Asinara, a circa 20 km a nord-ovest di Sassari. Il suo porto, quasi interamente artificiale, si trova alla destra della foce del rio Mannu. La città fu fondata col nome di Turris Libisonys nel I secolo a.C. da un gruppo di cittadini romani e si sviluppò rapidamente diventando un'importante zona commerciale e punto di imbarco per il porto di Ostia. Sotto gli imperatori Flavi divenne Municipio Romano. Dotata di terme, acquedotto, templi, basiliche e ville signorili, fu collegata agli altri centri della Sardegna attraverso vie consolari. Con il crollo dell'Impero Romano, in seguito alle invasioni vandaliche, decadde rapidamente. Risorse nell'XI secolo per l'impulso dato ai commerci dalle Repubbliche Marinare di Pisa e Genova, che per lungo tempo esercitarono la loro influenza sulla città. Divenuta capitale del Giudicato, detto appunto di Torres, munita di castello e di mura, conobbe un tempo di grande prosperità . E' di questo periodo l'influenza monastica che portò un grande sviluppo nell'agricoltura e diede un impulso alla costruzione delle più belle cattedrali romaniche del territorio. Alla fine del Giudicato, finì nelle mani della famiglia genovese dei Doria, che la fortificò. In seguito le guerre con gli aragonesi e la minaccia barbaresca ne determinarono la decadenza.


Il porto.
E' il maggiore della Sardegna settentrionale, naturale collegamento dell'isola con l'Italia del nord. Consta di tre banchine: in quella centrale, la più importante, attraccano le navi di linea che collegano l'isola con Genova, le altre banchine sono adibite al traffico commerciale. Una piccola darsena è utilizzata per le imbarcazioni da diporto.

Turris Libisonys.
E' il nome della colonia romana. Il suo tessuto urbano è oggetto di ricostruzione attraverso i resti monumentali del complesso detto "Palazzo del Re Barbaro", indicati come "Terme Centrali", che si trovano sulla collina che si apre ad anfiteatro sulla via Ponte Romano, nei pressi della ferrovia.

Basilica di S. Gavino.
E' uno dei monumenti romanici più importanti dell'isola e una delle pochissime chiese italiane ad absidi contrapposte. Fu eretta sotto l'influsso dello stile pisano nella seconda metà del secolo XI. Nei primi anni del XII secolo venne prolungata la parte frontale con l'abbattimento della facciata e la costruzione di una nuova abside sotto i flussi lombardi. All'interno, scandito da colonne e pilastri con capitelli, si trova una lapide bizantina in calcare dei secoli VII e VIII.

Necropoli Su Crucifissu Mannu.
Si trova a sud-est, a breve distanza dall'abitato. E' composta da oltre una ventina di sepolcri a camera scavati nella roccia. Vi sono stati ritrovati resti di corredi funerari provenienti dal periodo tardo-neolitico all'età del bronzo.

 

 
 

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