NOLEGGIO BARCHE ed escursioni ad isola Capraia Print

Piccola isola rocciosa dalla superficie di 19,3 chilometri quadrati e dallo sviluppo costiero di circa 15 miglia, Capraia dista 16 miglia da Capo Corso, punta della Corsica. Lunga circa 4 miglia, da Punta Teglia a nord a Punta dello Zenobito a sud, è riconoscibile dal mare grazie all’aspra mole del Monte Arpagna, alto 447 metri, che svetta sul lato nord. Come tutte le isole dell’Arcipelago, Capraia fa parte dell’area marina e ci sono limitazioni all0ancoraggio. Selvaggia e di chiara origine vulcanica, Capraia è stata dall’Ottocento fino al 1986 sede di una prigione. Oggi l’isola cerca di trasmorfarsi in una località turistica attenta all’ambiente e alla preservazione delle sue caratteristiche naturalistiche uniche.
Fu abitata per la prima volta alla fine del terzo millennio a.C e, nel susseguirsi dei secoli, si alternarono su questo piccolo fazzoletto di terra di poco più di 19 Km2 in mezzo al mare, i fenici, i greci, gli etruschi, i romani. Anticamente l’isola era chiamata Aegilon (l’Isola delle Capre). I Romani la conquistarono nel 174 a.C. tuttavia, nonostante la dominazione romana, l’isola non fu mai un porto e un posto sicuro deve vivere a causa delle frequenti incursioni piratesche. Dopo la decadenza dell’Impero Romano fu abitata da comunità di monaci che scelsero la zona chiamata “Piano” poiché riparata dal vento e maggiormente fertile rispetto alle altre. Furono i monaci a importare sull’isola la vite che venne coltivata per secoli e dalla quale si ricavava, fino a tempi recenti, un vino chiamato “Palmaziano”. L’isola appartenne sia alla Repubblica di Pisa che a quella di Genova. Quest’ultima realizzò le opere di fortificazione in tutta l’isola tra le quali il Forte San Giorgio e le torri di avvistamento che punteggiano la costa. Dopo la caduta di Napoleone il Congresso di Vienna affidò l’isola al Regno di Sardegna. Fu in questo periodo che venne istituita la Manifattura Tabacchi che, settanta anni dopo, si trasformò in Colonia Penale.
Uno degli aspetti culturalmente più interessanti dell’isola è il dialetto, testimonianza delle molte dominazioni e dalle molteplici influenze tra le quali quella genovese. Il dialetto è oramai quasi scomparso a causa del rinnovamento della popolazione originaria dell’isola. Gli abitanti infatti vennero a poco a poco sostituiti dagli immigrati, parenti, in prevalenza, dei dipendenti della colonia penale che finirono per diventare la maggioranza senza assimilare le consuetudini linguistiche dei vecchi abitanti.

 

 
 

LA STORIA

DA VISITARE

RISTORANTI

ALBERGHI

LE SPIAGGE

 

Capraia, mappa
Capraia, Punta dello Zenobito
Capraia
Capraia, Cala Rossa
Capraia, costa orientale
 
 
Capraia, Castello San Giorgio
Capraia, La Torre al Bagno
Capraia, grotta
Capraia, porto
Capraia, Punta di Bellavista
Capraia, grotta
 
     
 

Language selection

  • Italian
  • English
  • Russian

Skype us

Skype
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter