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Festa di Santa Rosalia 10 - 15 luglio, Palermo |
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La festa di Santa Rosalia è la storia di una nobile belissima fanciulla palermitana di origini normanne. Rosalia Sinibaldi, nata nel 1130, morta giovanissima nel 1166 nella grotta ove oggi si erge il santuario. E dove, probabilmente, furono trovati i suoi resti.
Rosalia si era ritirata sul monte Pellegrino, per condurre una vita da eremita, rinunciando alla ricchezza ed agli agi della nobilta normanna. Da allora nessuno mai seppe la fine di questa nobile fanciulla.
Dopo secoli, nel 1624, mentre a Palermo infieriva la peste che decimava il popolo, lo spirito di Rosalia appare in sogno prima ad una malata di peste, poi ad un cacciatore. A quest'ultimo Rosalia indico la strada per ritrovare i suoi resti ossei, e chiese di portarli in processione per la citta.
Cosi, ove passavano i resti della Santa i malati guarivano e si univano alla processione, liberando totalmente la citta in pochi giorni dall'orribile morbo.
Da allora la processione si ripete ogni anno con il fine di proseguire nei secoli il rituale di liberazione dai mali che affliggono l'umanita.
IL FESTINO, come viene detta la festa, è dal 1624 un appuntamento fisso per i palermitani come per tutti i cristiani è il Natale: la festa patronale della citta cade il 15 di Luglio ma inizia ben due giorni prima.
L'apice della manifestazione è la processione del 15 Luglio, con l'uscita di un favoloso carro trainato da Buoi o altri animali (nel seicento addirittura erano Elefanti) che portano in trionfo la statua della Santa ed i suoi resti lungo lo storico percorso che va dalla Cattedrale di Palermo al Foro Italico percorrendo il Corso Vittorio Emanuele gia detto Cassaro all'epoca in cui avvenne la liberazione dalla peste.
In testa alla processione è l'Arcivescovo di Palermo che insieme al Sindaco della citta aprono il corteo. Centinaia di migliaia sono i partecipanti che riempiono totalmente ogni centimetro di spazio delle strade interessate al corteo.
Ogni anno viene proposto un nuovo tema alla processione che prevede anche manifestazioni e spettacoli allegorici all'aperto che si svolgono tutt'intorno il carro: uno spettacolo in cui trasuda tutto il folklore e la cultura palermitana, sicuramente da non perdere per chi transita per Palermo in quei giorni ! La festa è una delle più antiche e partecipate del Mediterraneo, celebre per il suo fasto in tutta Europa, raccontata dai grandi viaggiatori del '700 e dell'800. Una festa che ricorda la morte e la rinascita di Palermo attraverso il racconto della terribile epidemia di peste del 1624, debellata per intercessione della fanciulla eremita sul Monte Pellegrino, e che le valse eterna riconoscenza da parte della città, che la scelse come patrona, dedicandole "u fistinu", che si celebra dall'10 al 15 Luglio. Una festa di straordinaria devozione, accompagnata da gioia e speranza, alla quale i palermitani, legati come sono alla loro Patrona (che chiamano affettuosamente Santuzza), non rinuncerebbero mai, e che da sempre le autorità civili e religiose fanno in modo di rendere ogni volta più ricca e affascinante.
Accompagnano la processione canti di devozione in rima:
"Uno. Notti e ghiornu farìa sta via! Tutti. Viva Santa Rusulia! U. Ogni passu ed ogni via! T. Viva Santa Rusulia! U. Ca nni scanza di morti ria! T. Viva Santa Rusulia! U. Ca nn'assisti a l'agunia! T. Viva Santa Rusulia! U. Virginedda gluriusa e pia T. Viva Santa Rusulia! ed ogni tanto il grido "E chi semu muti? Viva viva Santa Rusulia". |