Noleggio imbarcazioni a Messina. Escursioni e la storia di Messina
Zancle (falce), l'antico nome di Messina, era chiaramente ispirato alla forma  arcuata della penisola che racchiude l'ampio porto naturale. Scalo dei traghetti che attraversano lo stretto, il porto gestisce oggi un intenso traffico. All'imboccatura, sulla punta San Salvatore, si innalza la colonna votiva con la statua della Madonna benedicente, simbolo della città. Messina si trova in una zona sismica (l'evento più disastroso fu il maremoto del 1908, che distrusse gran parte della città e la Palazzata a mare antistante la punta falcata) e per questo ha costruzioni in prevalenza basse e viali molto larghi. I monumenti più antichi, sopravvissuti ai terremoti e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, sono concentrati nel centro storico, che si trova in prossimità del porto, subito dietro l'attuale Palazzata a mare.
Oggi Messina ha una sua bellezza che le deriva proprio dalla presenza immanente dello Stretto, che si avverte da quasi tutti i punti della città, che trova riscontri negli stessi toponimi dei villaggi, ormai parte integrante dell'organismo urbano, (Gazzi, Contesse e Tremestieri a sud, Paradiso, Pace, Ganzirri e Faro a nord) che è data dai toni smaglianti del suo cielo sempre azzurro e limpido per le correnti eoliche che spazzano dallo Stretto le coltri di nuvole, dalle sue piazze e dai larghi viali che la percorrono da monte a valle in sostituzione dei letti delle fiumare, dal pittoresco svolgersi, tra la sponda sicula e calabra, dal traffico marino per l'attraversamento con vari tipi di natanti, ed infine per la percezione che vi si coglie di una città interregionale, integrata nella conurbazione siculo-calabra, ove i progetti per la costruzione di un Ponte sullo Stretto sono costantemente alla ribalta.
La città si è allungata e ampliata verso nord nella prospettiva della costruzione di un Ponte, quest'opera faraonica è così rischiosa non solo per le caratteristiche di un livellamento sempre vorticoso tra due mari ma, soprattutto, per la tendenza che hanno le due sponde ad allontanarsi, da considerare anche l'alta sismicità della zona; questo mostro d'acciaio e cemento inciderà profondamente sul tessuto urbano, con la sua possente mole romperà l'equilibrio naturale deturpando e sconvolgendo un paesaggio di una bellezza assolutamente unica...
Messina per quanto accerchiata nel suo entroterra dalla forte attrazione emanata dalle funzioni urbane egemoniche di Catania e Palermo ha, comunque, esercitato una certa attrazione sull'altra sponda dello Stretto ricavando da ciò beneficio dal punto di vista economico per i vari bisogni e consumi delle popolazioni aspromontane. La città peloritana è oggi parte integrante di un sistema metropolitano che ha il suo sviluppo nella conurbazione Messina-Villa S. Giovanni-Reggio con funzioni preminenti di transito, di sosta, di scambi e soprattutto di servizi. La costruzione delle autostrade meridionali, infine, ha ridotto le distanze tra la parte più a sud della Calabria e il resto della penisola.
Il settore industriale dispone di cantieri navali, officine metalmeccaniche, industrie molitorie, alimentari ed enologiche, della birra, industrie chimiche. Il settore commerciale è quello meglio sviluppato insieme a quello turistico-alberghiero, attività queste che consentono di rafforzare un'economia che denuncia ritardi rispetto alla media nazionale in termini di reddito pro-capite. Il terziario è quello che negli ultimi anni ha avuto un incremento più sostenuto. Si rimane comunque distanti dallo standard economico delle città del nord Italia. La citta' e' separata dalla penisola italiana solo da cinque chilometri che rappresentano lo stretto italiano per eccellenza. Qui ricordiamo brevemente che la tradizione vuole che gli stretti siano controllati e custoditi da Scilla e Cariddi. La provincia riguarda anche le isole Eolie, splendido esempio naturalistico e centro turistico siciliano importantissimo. Geograficamente sono inclusi in questo territorio anche altri due siti naturalistici importanti, la catena montuosa dei Monti Nebrodi con alberi secolari e le gole dell'Alcantara nate dalle eruzioni del cratere Monio. Quest'ultimo sito naturalistico e' meritatamente diventato una Riserva Naturale Orientata che comprende ben 14 comuni del comprensorio provinciale messinese e catanese, che da sempre esercita un notevole fascino sulle persone grazie alla presenza di prismi di basalto che scorrono lungo il corso del fiume e che vanno a creare delle gole suggestive, alle ricche flora e fauna locale.  

È possibile ammirare a Messina il più prestigioso monumento normanno voluto da Ruggero II, ovvero il “Il Duomo”, eretto a partire dalla prima metà del sec. XII e consacrato alla presenza di Enrico IV di Svevia nel 1197 con il nome di Santa Maria. Restaurato più volte, a causa del terremoto e dei bombardamenti subiti durante la guerra nel 1943, il Duomo si presenta oggi ripristinato nelle sue forme essenziali normanne; l’interno d’impianto basilicale a tre navate è diviso da due fila di 26 colonne monolitiche con tre absidi e transetto, ricoperto nella navata centrale da capriate decorate con figure di Santi, Angeli, Apostoli Evangelisti. Nell’arcata ogivale domina una “Madonna in trono col Bambino” e nel cuspide superiore, opera di Pietro Bonitate, si può ammirare il “Cristo che incorona la Vergine”. Sulla sinistra del Duomo, si eleva il Campanile alto circa 60m, costituito da un grande orologio i cui meccanismi danno vita agli automi, al calendario perpetuo e alle fasi lunari.. Ogni giorno, allo scoccare del mezzogiorno, è possibile ammirare sul lato ovest del campanile i congegni meccanici che animano figure scultoree, rappresentanti allegoricamente episodi storici, religiosi riguardanti la città di Messina, con un accompagnamento in sottofondo di musica sacra. Un altro importante monumento è la chiesa di S. Francesco d’Assisi, il primo tempio eretto dall’Ordine Francescano in Sicilia e nota ai messinesi come l’ ”Immacolata”, per la statua argentea della Vergine che vi si conserva. Il Santuario di Sant’Antonio sorge nella zona dell’antico quartiere “Avignone”, dove il beato Annibale Maria di Francia iniziò il suo apostolato ai più bisognosi. La Chiesa di S. Annunziata dei Catalani, invece, rappresenta dal punto di vista architettonico, un esempio di stili diversi su di un impianto tardo bizantino. Ed ancora da vedere sono: la Chiesa San Giovanni di Malta, di S.Maria Alemanna e Santa Maria della Valle. Non di minore importanza il Museo regionale, dove è possibile apprezzare sarcofagi romani, busti, mosaici, tavole, sculture, argenti e oreficerie, manufatti del periodo normanno-svevo, e opere importanti quali il “Polittico di San Gregorio” di Antonello da Messina, l’ “Adorazione dei pastori” e la “Resurrezione di Lazzaro” di Caravaggio. Situata sui monti Nebrodi, sulle “Montagne delle felci e dei Porri” si trova la riserva regionale, costituita da un’isola di origine vulcanica in cui prevalgono montagne e piante selvatiche tipiche della macchia sempreverde. La zona è abitata prevalentemente dal ghiro e dall’avifauna (falco della regina). Di spettacolare imponenza è il suggestivo “Stretto di Messina”, braccio di mare che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che, separando le due città di Messina e Reggio Calabria con le rispettive aree urbane, separa la Sicilia dalla Calabria, dunque dall'Italia peninsulare e dal continente. La navigazione dello Stretto ebbe nell'antichità fama paurosa: realmente presenta notevoli difficoltà, specialmente per le correnti rapide ed irregolari. Anche i venti vi spirano violenti e talora in conflitto tra loro. Un fenomeno atmosferico particolare, detto “Fata Morgana”, può presentarsi tra le due coste, messinese e calabrese. Questa forma speciale di miraggio, visibile assai di rado, per breve tempo e di solito con giornate calde ed aria e mare calmi, sembra ravvicinare la sponda sicula, sulla quale gli edifici ed in generale gli oggetti si prospettano in mare o nell'aria con immagini stranamente allungate, deformate, che si rinnovano continuamente, simulando città fantastiche ed anche schiere d'uomini in movimento. Una spiegazione sicura del fenomeno non si conosce, sebbene il fenomeno sia uguale in un certo senso a quello dei deserti.

 

 
 

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LE SPIAGGE

DIVERTIMENTO

 

Messina, Duomo
Messina, San Francesco d'Assisi
Messina, Cattedrale
Messina, fontana Nettuno
Messina, statua Messina
Messina, spiaggia
Messina, Palazzata prima di 1908
 
 
Messina, punta San Salvatore, Madonna
Messina, orologio
Messina, Santa Maria della Valle
Messina, Santa Maria Alemanna
Messina, porta Grazia